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GPS EUROCUP
NERVESA DELLA BATTAGLIA
9-10 APRILE 2011
Eccoci !!... come preannunciato nel n° 109 di Modellismo in relazione alla prossima tappa Gps in Italia, il resoconto e reportage fotografico della tappa GPS EUROCUP 2011 sul campo di Nervesa della Battaglia - TV-.
Tutto è iniziato a giugno dell'anno scorso quando il buon Gianni Vetrini mi chiede " ma perché non organizzate una tappa del circuito GPS sul vostro campo a Nervesa? ".. detto fatto!
Il 9 e 10 Aprile scorso l'evento si è " materializzato" sul nostro campo ! In realtà tutta la preparazione ha richiesto qualche mesetto, ma poi la soddisfazione di portare un evento del genere sul nostro campo è stata davvero tanta.
Inutile dire che l'aver " sbirciato" la gara di Ozzano lo scorso settembre insieme ad Enry Altoè, è servito molto, piu' che altro per capire le tempistiche e tutte le problematiche che si possono presentare durante lo svolgimento dell'evento.
Ma veniamo alla gara e i suoi protagonisti. 16 i partecipanti a questa disciplina in lenta crescita e con sempre più appassionati e curiosi che affollano i campi di gara per capire i " perché" e i " per come". Svizzeri, Sloveni, Repubblica Ceka e naturalmente italiani hanno affollato lo spazio di fronte all'hangar con i loro splendidi modelli.
Tutti in scala massimo 1/3, come da regolamento, con aperture alari dai 6 ai 7 metri. Arcus, Antares, Shark Dg 808, DG1000, Ventus 2cx, Discus, questi i modelli presenti che si sono dati battaglia nei vari round.
Come trainatori l'organizzazione ha messo a disposizione ben 4 trainatori più due forniti dagli svizzeri stessi. Una garanzia per la perfetta riuscita della gara. Erano presenti gli ormai conosciutissimi patchwork versione max, Wilga, Piper e Swiss trainer
Fin dal venerdi pomeriggio molti piloti erano sul campo di gara per " tastare " il terreno e fare qualche volo di prova.
Ueli Niffenegger (Tun Modellbau) dopo aver simulato il percorso di gara con il suo ASH 31 scala 1/25 da 8 metri di apetrura, ha deliziato i presenti con passaggi mozzafiato per il realismo ed eleganza eseguendo poi ripetuti " touch and go" grazie alla pinna retrattile.
Veramente un modello eccezionale !
La mattina di sabato un bel sole e un cielo terso fanno capire che la giornata sara' impegnativa e le termiche non mancheranno.
Infatti già al primo round un Marco Mani (detentore del titolo 2010) scatenato mette tutti dietro grazie anche al suo Arcus perfettamente a punto con piu' di 5 giri di circuito.
Pausa di 20 minuti e via con la prova " speed". Questa è la prova piu' spettacolare della gara.
Consiste nela fare un unico giro del triangolo alla massima velocità possibile, fermo restando l'entrata in circuito a non piu' di 500 metri di altezza e non oltre i 120 Km/h.
Molti caricano con " ballast" i loro modelli al fine di aumentarne il carico alare e ottenere velocità maggiori.
Nell'Arcus è possibile caricare fino a 5 litri di acqua , ma solo 2.5 litri sono ammessi per non superare il carico alare massimo come da regolamento.
Dicevo prova spettacolare per il fatto che innanzitutto la prova viene eseguita uno alla volta per ragioni di sicurezza e poi per il fatto che il passaggio a chiusura del circuito viene fatto raso terra ( per sfruttare tutta la quota disponibile) e le velocità di punta rilevate vanno dai 170 ai 210 Km/h !.
Anche qui Marco Mani ha la meglio e con il suo Arcus chiude con una velocita' media di oltre 130Km/h, seguito da Ueli Niffenegger (TUN Modelbau) con 120 Km/h sempre con Arcus e Alessandro Milano con 114 Km/h con Antares.
In pochi Km/h di differenza seguono poi tutti gli altri. I round proseguono fino all'ora di pranzo con condizioni molto buone tanto che i 5/ 6 giri del circuito vengono effettuati da molti piloti. Mani sempre in testa, incontrastato , round dopo round.
La pausa pranzo permette un po' di relax e Giancarlo Zanardo ne approfitta con il suo Fokker della prima guerra mondiale , a deliziare i presenti con passaggi asse pista davvero
spettacolari.
Finita la pausa pranzo, si alza un vento teso che costringe più volte il direttore di gara a invertire la direzione di atterraggio.
Nonostante cio' la gara prosegue ma il vento miete qualche vittima tra gli italiani in gara.
Giuseppe Izzicupo colto da vento in finale non riesce a tornare in pista e un'atterraggio non proprio morbido lo costringe a terra nei prossimi round. Davvero un peccato perché stava facendo un'ottima gara.
Anche Stefano Agnelli, vittima della rottura della baionetta è costretto a terra e gara finita anche per lui.
A fine giornata, degli italiani restavano in gara, Aldo toni, Giuseppe Fabbri e Alessandro Milano.
La serata si conclude in trattoria con specialità locali e buon vino che oltre ad aver deliziato i palati ha reso l'atmosfera davvero amichevole e simpatica. Qualcuno il giorno dopo non si ricorderà nemmeno che razza di gara stava facendo…!!
La domenica mattina si riprendono i voli alle 9.30 .
Sole e belle termiche permettono a molti di assestare dei bei colpi alla classifica e dopo un paio di round si giunge all'ora di pranzo e al termine della competizione.
La compilazione della classifica richiede un po' di tempo anche perché la giuria si trova a dover dare penalità a piu di un concorrente per aver sorvolato la " no fly zone" a una quota inferiore a quella stabilita.
Giusto il tempo di mettere qualcosa sotto i denti che giunge il verdetto.
La classifica finale vede Marco Mani dominatore assoluto, seguito al secondo posto da Ueli Niffenegger, e un terzo posto per Alessandro Milano. Radim Horky ( Hmodel ) 5° e Aldo Toni 9°.
La classifica generale è disponibile sul sito ufficiale del GPS e cioè: www.gps-triangle.net
La giornata si è conclusa poi con i saluti e i ringraziamenti che vanno innanzitutto ai soci del gruppo Jonathan per la collaborazione nell'organizzazione di questo evento, a tutti i partecipanti che hanno reso la competizione agguerrita ed entusiasmante e al Sig Giancarlo Zanardo che ha " sopportato" due giorni di invasione del campo antistante l'hangar.
Un ringraziamento anche al'amico Luca Sartori senza i quale non avremmo ottenuto il NOTAM necessario per questo tipo di competizioni.
Un ringraziamento va poi alla fotografa " ufficiale" , Therese Mejstrik, che si è letteralmente consumata nel riprendere tutti i momenti salienti della competizione.
(altre foto di Therese Mejstrik nel fotoalbum del G.A.J. Nervesa, raggiungibile da questo link)
Un arrivederci a Ozzano per un'altra tappa italiana del circuito GPS.
Alessandro Milano